Momenti Bui

Se c'è uno scrittore che ha sempre fatto centro nella mia anima e innaffiato la mia voglia di sognare, di essere, di crescere nello spirito e nella maturità quello scrittore è senz'altro Paulo Coelho. Oggi, come ogni giorno della mia vita, mi sembra stranissimo pensare che lo conoscono TUTTI (di solito quando cito uno scrittore che mi piace, a volte lo faccio anche una certa sicurezza nella sua fama, tutti dicono "Eh? Ma chi è?"). Se in una conversazione con qualcuno della mia generazione tiro fuori che mi piace Coelho ho scoperto che ho una altissima probabilità di trovarmi davanti qualcuno che la pensa allo stesso modo. Un'sò sell'è una cosa tutta delle mi parti (Prato e dintori) oppure se è una cosa comune in tutto il paese però è così... anche in questo momento che scrivo... mi scapperebbe un "E' Assurdo!".

Comunque in quanto a voglia di crescere, sognare, lanciarmi e rilanciarmi nel vuoto cercando di realizzare i miei sogni, dicevo, Coelho è quello che mi stimola e mi ha sempre stimolato di più. E' incredibile la presa che ha sul mio animo e la sua capacità di solleticare le corde del mio ottimismo! L'unico problema di Coelho è che dà per scontato come tutti gli uomini dovrebbero conoscere i loro sogni, essere in contatto con quel bambino interiore che sà esattamente quello che vuole e non segue tanto quello che gli hanno detto di cercare. A mie spese ho scoperto che questo bambino che si nasconde in ogniuno di noi è facilmente scambiabile pè i grullo che ci passa nì capo ogni tanto (scusate l'espressione gergale ma in italiano stretto altrettanto bene la non mi veniva) e quindi inseguendo quelli che supponiamo essere "i nostri sogni" e si batte delle smusate 'nì muro (m'è presa bene coi toscano stasera :) ) che non hanno uguali e si pensa solo a mandare a quel paese chi ci ha incitato a tentare ma non c'è niente di più sbagliato!

Dobbiamo sopportare la prova del fallimento come un modo per dimostrare che veramente desideriamo quello in cui abbiamo fallito, qui dobbiamo ritentantare e ritentare facendo tesoro del passato e soprattutto interrogandosi sempre sull'idea che ci spinge verificando che venga dai bambino e non dai grullo, oppure dobbiamo desistere perchè non è realmente questo quello che vogliamo e abbiamo sbagliato a dare retta ai grullo (non c'è da comportarsi come la volpe e l'uva s'intende... ci vuole cervello :) ).

Dobbiamo insomma avere il coraggio di guardare avanti e rimontare in sella rapidamente... infondo la cavalcata della vita è troppo breve per poterci permettere di passare il tempo a terra massaggiandoci le chiappe dopo una caduta. Non bisogna demordere o abbandonarsi ai momenti bui perchè come diceva uno psicologo che conoscevo "La depressione è per le persone intelligenti" oppure per usare le parole di Coelho

"Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più."