Grisù "Da grande farò il pompiere!"

Ma voi lo ricodarte quel simpatico draghetto che, nonostante la sua natura e nonostante la volontà del padre, non voleva altro se non diventare un Pompiere? Sono quelle piccole storie "dei nostri tempi" (adoro queste citazioni mi fanno sembrare adulto.. direi quasi "VECCHIO!") che non solo ti entrano nel cuore per quanto sono simpatiche e coinvolgenti (non poteva essere diverso visto che il personaggio è figlio dei fratelli Nino e Toni Pagot autori di Calimero) ma sono storie che ricordi a distanza di tempo in una serata davanti alla TV e ti mostrano come certi autori avessero la testa sulle spalle e un desiderio di educare (al contrario di quelli che scrivono le moderne serie cartoni spesso senza storia !).

Un piccolo Draghetto, Grisù appunto, che nonostante sia nato con un certo bagaglio genetico (A tutti gli effetti è un drago con tutto quello che ne consegue ovvero fiamme, fuoco etc etc...) e nonostante la famiglia, il papà Fumè, lo condizioni una certa direzione il ragazzo riesce a costruire una sua personalità autonoma, a valutare la differenza fra il giusto e lo sbagliato (Bruciare e distruggere contro Aiutare gli altri e spegnere gli incendi) progettando e mettendo in atto un vero e proprio piccolo progetto di vita.

Ora può darsi che io mi sbagli ma dietro l'apparenza di puntate simpatiche disegnate e sceneggiate con sapiente maestria per far passare a tutti una gioiosa mezz'oretta (e lo dico con senso di causa visto che in questo periodo ho avuto la fortuna di rivedere alcuni episodi) a me sembra proprio che ci sia un disegno educativo e che venga proposto un bel modello da seguire.